“Sorry, could you repeat that?” la frase che usano anche gli inglesi

Una delle paure più comuni quando si viaggia all’estero è questa: “E se non capisco quello che mi dicono?”

La buona notizia? Succede a tutti. Anche a chi parla bene inglese.

In aeroporto, al ristorante o in hotel, spesso il problema non è il vocabolario… ma la velocità, l’accento o il rumore intorno. Ed è proprio qui che entrano in gioco alcune espressioni semplici ma fondamentali.

La più utile in assoluto?

“Sorry, could you repeat that, please?”
(“Scusi, potrebbe ripeterlo?”)

Molti studenti pensano che chiedere di ripetere sia un segno di difficoltà. In realtà è esattamente il contrario: significa che stai comunicando davvero.

Ecco altre espressioni “salva vacanza” molto usate dai madrelingua:

  • Could you speak more slowly, please?
    quando qualcuno parla troppo velocemente
  • What does that mean?
    utile per chiedere spiegazioni
  • Did you say gate fifteen or fifty?
    perfetta per verificare informazioni importanti
  • Let me check if I understood correctly…
    ottima per evitare malintesi
  • How do you pronounce this?
    utile con nomi di luoghi o piatti tipici

Un piccolo consiglio pratico: non cercare di capire ogni singola parola. Concentrati sulle informazioni chiave e non avere paura di fare domande.

La comunicazione reale non è un test di grammatica: è fatta di ascolto, chiarimenti e interazione.

Ed è proprio questo l’obiettivo del nostro Summer Survival English – Speak & Travel Lab di giovedì 18 giugno: allenare un inglese utile, spontaneo e concreto attraverso simulazioni di viaggio e conversazioni pratiche.

Perché parlare inglese in vacanza non significa essere perfetti. Significa riuscire a cavarsela con sicurezza, anche quando qualcosa non va come previsto.

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