C’è una frase semplicissima che può davvero fare la differenza durante un viaggio all’estero: “Can I have…?”
Molti italiani, quando parlano inglese in vacanza, traducono direttamente dall’italiano usando “I want…”. Ma attenzione: in inglese può suonare troppo diretto, soprattutto al ristorante, in hotel o nei negozi.
Ecco perché i madrelingua preferiscono formule più morbide e naturali:
- Can I have a room with a view?
- Can I have a bottle of water, please?
- Can I have the bill, please?
Ma ci sono anche altre “mini frasi” che possono salvarti in tantissime situazioni:
- Could you help me, please? → per chiedere aiuto in modo gentile
- I’m looking for… → utile per cercare un luogo o un servizio
- How much is it? → chiedere il costo, indispensabile per acquisti e souvenir
- Could you repeat that, please? → perfetta quando non si capisce bene
- I don’t understand, sorry. → semplice, educata e molto naturale
- What do you recommend? → chiedere consiglio, ottima al ristorante o nei locali
- There’s a problem with my room. → utile in hotel per segnalare problemi
Un altro trucco? In viaggio non conta parlare “perfettamente”, ma riuscire a comunicare con naturalezza. Spesso bastano poche espressioni semplici, pronunciate con sicurezza e gentilezza.
Ed è proprio questo che alleneremo giovedì 18 giugno, durante il nostro Summer Survival English – Speak & Travel Lab, il workshop gratuito di conversazione dedicato all’inglese per le vacanze.
Attraverso role-play pratici e simulazioni reali lavoreremo su:
- aeroporto e check-in
- ordinazioni al ristorante
- piccoli problemi in hotel
- conversazioni informali in viaggio
Perché l’inglese migliore per partire… è quello che riesci davvero a usare quando serve.