26 Novembre 2019

“UPCYCLING”: ELETTA PAROLA DELL’ANNO DAL CAMBRIDGE DICTIONARY

img ok upcycling up
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Anche la semantica si fa green: il celebre dizionario elegge e ingloba nuovi termini eco-friendly nel suo team linguistico

IL PUBBLICO HA DECISO: UPCYCLING E’ LA PAROLA DEL 2019

L’anno sta volgendo al termine e per tutti è tempo di bilanci ed elezioni: non si è sottratto nemmeno il Cambridge Dictionary che, dopo essere salito agli onori della cronaca (soprattutto italiana) grazia all’aggiunta della parola “Arancini”, è tornato a far parlare di sé per un’altra importante iniziativa. Upcycling è stata infatti eletta come parola dell’anno 2019 e, considerando che sono state aggiunte altre parole di stampo “green”, c’è da gioire per la stretta correlazione che la lingua ha con l’evoluzione della società e della sua crescente attenzione per le tematiche ambientali.

UPCYCLING: LE ORIGINI DEL LEMMA

Tutto ha avuto inizio lo scorso 4 luglio quando, tramite l’account Instagram ufficiale @CambridgeWords (che pubblica costantemente aggiornamenti linguistici), la Cambridge University Press Dictionary ha condiviso con i propri follower la parola Upcycling, che letteralmente significa “utilizzare materiali di scarto, destinati ad essere gettati, per creare nuovi oggetti dal valore maggiore del materiale originale”. Subito è scattata la simpatia con il pubblico di Instagram che l’ha resa ‘parola del giorno’ e nell’ultimo anno le ha fatto raccogliere più consensi e like fra tutti. Inoltre, le ricerche della parola Upcycling sul sito del Cambridge Dictionary sono cresciute del 181% dal 2011 - anno in cui è stata aggiunta per la prima volta sul dizionario online - e sono raddoppiate soltanto nell’ultimo anno. Da qui ad essere eletta Word of the year 2019 il passo è stato breve.

LE ATTENZIONI GREEN DEL CAMBRIDGE DICTIONARY

C’è però un altro motivo per cui questa celebrazione fa ancora più scalpore: in un’epoca in cui si sente quotidianamente parlare di problemi ambientali, notare che nel linguaggio della popolazione (e di conseguenza nei dizionari) entrano a far parte anche nuove parole “amiche del pianeta” è indice di una nuova sensibilità crescente. Infatti, altra aggiunta recente è il sostantivo plastic footprint, inteso come la “misurazione della quantità di plastica che qualcuno utilizza e poi successivamente scarta”. Dopo essere stata identificata dagli autori del dizionario, la parola – il cui significato ha una valenza negativa perchè considerata in termini di danno ambientale – ha ottenuto 1.048 voti nel sondaggio del blog New Words presente sul sito ufficiale, con il 61% dei lettori che ha suggerito di aggiungerla al Cambridge Dictionary.

“L’ INGLESE VA OLTRE OGNI CONFINE”: LA GIOIA DEL TEAM DEL CAMBRIDGE DICTIONARY

Secondo Peter McCabe, Head of Italy per Cambridge Assessment English, "Le nuove parole in inglese sono particolarmente importanti per chi sta imparando la lingua, in quanto possono essere inserite facilmente nel proprio vocabolario abituale. Di solito, l'inglese fa da capofila e altre lingue tendono poi a seguire l'esempio o adottando direttamente il nuovo termine in inglese o trovando un equivalente nella propria lingua. È per noi una soddisfazione vedere come chi sta imparando la lingua e anche gli insegnanti, parte della nostra community in tutto il mondo, votino questi termini sui nostri canali. Questo gesto dimostra che una lingua globale come l’inglese può aiutare a creare consapevolezza intorno ad un problema, andando oltre ai confini delle diverse nazioni”.

Ed è proprio quest’ ultima affermazione a riportare la mente in Svezia, dove è stata coniata l’espressione flight shaming (in riferimento alle emissioni aeree), ma anche al termine global warming - evolutosi poi in climate change, climate emergency o climate crisis – che mette in risalto come il tema ambientale stia progressivamente influenzando il vocabolario quotidiano di tutti noi.