13 Dicembre 2019

Natale in UK: 10 tradizioni inglesi da conoscere

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Natale è ormai alle porte e cresce sempre di più l’emozione per quelli che si prospettano come giorni ricchi di eventi e tradizioni. Da Natale a Capodanno, passando per Santo Stefano, ecco quali sono le migliori tradizioni inglesi da sapere per non farsi trovare impreparati!

1- Londra e i Christmas Carols:

La parola Carol significa inno o canto di contenuto natalizio e, sebbene le prime Caroles of Christmas compaiano in un’opera del 1426 di John Awdlay, esse non hanno perso il loro fascino col tempo, ma anzi lo hanno rafforzato. Oggi l’evento più atteso dell’anno è quello che si svolge a Cambridge durante la notte di Natale, nella cappella del King’s College: una vera e propria gara tra gli studenti per aggiudicarsi il ruolo di corista per i nove inni che ripercorrono la storia biblica della natività di Gesù, tra sacre scritture e danze.

 

2- Gli auguri con le Christmas Card: a Natale siamo tutti più buoni

May your Christmas be merry, happy and bright! (“Possa essere il tuo Natale allegro, felice e luminoso!”). Se ricevete un biglietto dall’Inghilterra con questa frase, avete sicuramente ricevuto una gettonatissima Christmas card e potrete star certi di aver fra le mani un must della cultura natalizia inglese. Si tratta infatti di una vera e propria istituzione a Londra, tanto che persino la Royal Mail (le poste britanniche) ogni anno annuncia una data (normalmente la prima settimana di Dicembre) entro la quale garantisce che le cards inviate arriveranno a destinazione prima di Natale.

 

3- Paese che vai, albero di Natale che trovi

Che sia un abete o un’altra conifera sempreverde non importa, ciò che conta è che sia addobbato con piccoli oggetti colorati, luci, festoni, dolciumi e piccoli regali. La presenza di un albero di Natale nelle case così come nei luoghi pubblici è un must del periodo e passeggiando per le vie di Londra ne vedrete moltissimi, soprattutto nelle piazze principali.

 

4- Indeciso sui regali? Un Christmas jumper e non ci pensi più

Non c’è albero di Natale senza i pacchetti regalo al di sotto: solo così il quadro è completo. Già, ma cosa regalare all’amico/a di sempre? A Londra è ormai una vera tradizione regalare un maglione o una felpa di lana (Christmas jumper, appunto) con imbarazzanti motivi natalizi e invernali: renne, pupazzi di neve, abeti, etc. Fra tutte le tradizioni natalizie inglesi questa è forse la più apprezzata, come dimostra il fatto che viene tradizionalmente festeggiata il 21 dicembre per il National Ugly Christmas Jumper Day.

 

5- E’ il turno del cibo: il pranzo di Natale inizia da qui

Un vero pranzo di Natale che si rispetti non vedrà mai mancare sulla propria tavola le famose Cornish pastry (fagottini della Cornovaglia ripieni di carne e spezie), oppure del Roast turkey servito con baby potatoes al forno e verdure. E il dolce? Scopritelo al prossimo step!

 

6- Il re dei budini: lunga vita al Pudding

Il cibo è una delle passioni degli inglesi, che non si risparmiano in quanto ad Apple pie o Crumble di frutta… Ma il vero re sulle tavole inglesi imbandite per Natale è lui, il Christmas pudding, un budino a base di uva sultanina, noci, ciliegie, uva passa, mele diventato un vero cult negli anni.

 

7- Un contorno tutt’altro che salato: i Christmas Crackers

Se vi è rimasta ancora fame dopo il pranzo non commettete l’errore di sgranocchiare un Christmas crackers: potrebbe scoppiare! Incartati come dolci caramelle e denominati come un salato snack, si tratta in realtà di veri e propri petardi rivestiti di carta colorata (come caramelle, appunto) che contengono coriandoli, stelle filanti, una piccola coroncina di carta e un joke (barzelletta). Durante il pasto natalizio il Landlord - o padrone di casa - invita tutti i partecipanti a fare esplodere i crackers tirandoli come se si dovesse spacchettare una caramella. 

 

8- Dopo il pranzo, viva la solidarietà!

A Natale abbuffata, a Santo Stefano digiuno...o quasi! Il 26 dicembre in Inghilterra si festeggia il Boxing Day: il nome deriva dalla tradizione passata di donare dolciumi o il cibo avanzato dal giorno prima ai più bisognosi, all’interno di una scatola (box, appunto). Oggi, però, Boxing day richiama alla memoria un altro tipo di abbuffata, ossia quella dello shopping. Il 26 dicembre, infatti, è anche il primo giorno dei saldi invernali!

 

9- Non c’è Inghilterra senza di loro: cosa fa la Royal family a Natale?

Come ogni famiglia che si rispetti, anche i reali d’Inghilterra si riuniscono per il pranzo pre-natalizio a Buckingham Palace, seguito dalle vacanze nella residenza di Sandringham Estate. Ma la preparazione ha inizio ben prima: la regina inizia già durante le vacanze estive a firmare tutte le Christmas card che spedirà come augurio ai fortunati prescelti, e nelle settimane precedenti al Natale sia lei che i membri della Royal family sono impegnati a presenziare agli eventi di beneficienza. E ancora: ogni anno la Regina regala alberi di Natale a diverse chiese e scuole,ma non si risparmia nemmeno in casa propria. Per una tradizione ereditata dalla bisnonna - la regina Vittoria - Elisabetta decora ogni anno tre abeti, e pare che siano i suoi pronipoti ad aiutarla. Qui posizionerebbero anche i regali che scarteranno alla Vigilia di Natale, dopo il tè pomeridiano. Infine, il discorso della Regina alla popolazione: ogni anno, fin dal 1952, la famiglia si riunisce per assistere insieme aquesto evento simbolo per l’intero paese.

 

10 -New Year’s Eve: capodanno sotto al Big Ben

Non importa quanto freddo faccia e se piove: fare il countdown sotto la torre del Big Ben è uno dei modi più tradizionali e gettonati per passare il capodanno nel Regno Unito. La festa si è leggermente guastata dal 2017, quando le impalcature dei lavori di manutenzione nascondono buona parte dell’orologio e ne bloccano il suono dei rintocchi. Ma niente paura: in occasione del 31 dicembre di ogni anno, così come per il Remembrance Day del 12 novembre, i rintocchi più famosi del mondo tornano a farsi sentire, per la gioia di tutti i presenti. Tutte le campane resteranno silenziose fino al 2021, anno in cui è prevista la fine dei lavori.